La zucca sull’altalena – racconto horror di Halloween
Atmosfera cupa, autunnale e sinistra: realizzata da Prosdocimi, la copertina diventa portale perfetto per un racconto horror di Halloween: un’altalena, semplice ma teatro di inquiete presenze…

Era una notte d’autunno, quando il vento correva tra i rami secchi e la luna, nera come una moneta bruciata, si rifiutava d’illuminare il sentiero.
L’altalena cigolava piano, appesa a un ramo rinsecchito che sembrava sul punto di spezzarsi e su di essa, al posto di un bambino, dondolava una zucca intagliata la cui smorfia ghignante sfidava il buio.
Nessuno ricordava da quando quell’altalena fosse lì. I vecchi del paese giuravano che non era mai esistita. Eppure, nelle notti di vento, chi osava passare accanto alla collina giurava di udire un ritmo sinistro: cigolio, risata, respiro.
La leggenda narrava che quella zucca era stata l’ultima candela accesa da un bambino scomparso nella notte di Halloween, molti anni prima. La madre lo aveva atteso invano sulla porta di casa, con un cestino di dolci mai reclamato.
Qualcuno dice che l’anima del piccolo, stanca di vagare, si sia aggrappata al primo oggetto trovato: una zucca. E che da allora giochi sull’altalena di legno marcio, in eterno, aspettando compagni di gioco.
Chi ha avuto il coraggio di avvicinarsi racconta che l’altalena accelera da sola, come spinta da mani invisibili. E che la zucca, al culmine del dondolio, apra davvero la bocca per ridere, mostrando denti di ombra.
Se mai vi capiterà di passare sotto quell’albero, non fermatevi. Non ascoltate il cigolio. E soprattutto, non guardate negli occhi vuoti della zucca: qualcuno dice che se lo fate, vi ritroverete seduti accanto a lei, per un giro senza fine.
Vuoi altri brividi?
Scopri il mio ebook “Pillole di paura” – racconti fantasy horror