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Martinsicuro: pillole descrittive della mia città

Adagiata sulla costa abruzzese, al confine con le Marche, sorge la mia città. Si chiama Martinsicuro e vorrei presentarvela poco alla volta: brevi pillole descrittive che sono certa ve la faranno amare. Cosi come la amo io, nei suoi pregi, i difetti, i ricordi belli… e meno belli 😍 Buona lettura!

Martinsicuro: pillole descrittive della mia città

* Il lungomare *

Non c’è niente di più salutare di una camminata mattutina sul lungomare, a due passi dalla battigia, cullati dal rifrangere delle onde. Nulla separa dalla spiaggia, se non qualche sporadico chalet, e passeggiare nella natura incontaminata mentre il sole fa capolino diventa un’esperienza imperdibile.
Il silenzio regna sovrano fino all’arrivo dei gabbiani dal becco durissimo e acuminato, che coi loro versi aperti e acuti spiccano il volo sull’acqua per assaltare i pesci.
A volte restano immobili per molto tempo, a controllare il mare su di un palo o sulla battigia, come silenti guardiani del mondo. Il più delle volte, invece, si fiondano fra le onde, volteggiando leggeri come piume.
Candidi e leggeri, ispirano poesia e libertà assoluta: cosa esiste di più magico?
La risposta è: il mare! Il movimento delle onde, le barche che si confondono all’orizzonte, i pesci che guizzano qua e là, la luce del sole che si rifrange tingendo l’acqua di un rosso vermiglio: un miracolo che quotidianamente si ripete e a cui è impossibile sottrarsi.
Martinsicuro, il porticciolo

* I marinai e il porticciolo *

Ma non è tutto. Lo spettacolo è completo quando osservi i marinai della pescheria mentre lavorano le reti appena ritirate dal mare, liberandole da pesci bianchi e azzurri per trasformarli in fresche prelibatezze ricche di sapore sulle nostre tavole, come da tradizione culinaria locale.
Martinsicuro, il molo

* Il Molo *

A nord la passeggiata si conclude al molo affacciato sul fiume Tronto che delinea il confine con San Benedetto del Tronto e dunque con le Marche.
Ci sono gli scogli bianchi, la deliziosa passeggiata, lo stridio degli uccelli e il panorama dell’Adriatico che si fonde all’orizzonte con l’azzurro del cielo. Immancabile è il faro che spicca sulla punta del molo, cullato dalle onde marine e dal sottofondo dei gabbiani. Uno spettacolo da vivere sia all’alba che al tramonto, nelle giornate assolate o in quelle burrascose: un tocco di romanticismo e di emozioni quotidiane della mia città ♥️

* Sport e Tempo Libero *

Campi da tennis, pista di pattinaggio ad anello e bocciodromo sono il cuore del Tempo Libero di Martinsicuro, sul lungomare Europa, a due passi dalla spiaggia.
Ben strutturato e funzionale, all’interno ha anche un coloratissimo parco giochi e un grazioso giardinetto con panchine dove rilassarsi e fare due chiacchiere tra uno sport e l’altro.
Il vociare dei bambini mette allegria, il verde rilassa e il rumore dei pattini è per me un tuffo nel passato, quando da brava incosciente volteggiavo sognando le Olimpiadi e rimediando solo sbucciature alle ginocchia. Che però non facevano male, mentre i “rimproveri” materni che mi aspettavano una volta a casa sì 😂
Il circolo degli anziani di Martinsicuro

* Il Circolo degli Anziani *

Piccolo e funzionale ritrovo dei nostri “giovani da tanti anni”, il Circolo degli Anziani è una deliziosa casetta in legno con all’interno tavolinetti e sedie dove condividere partitelle quotidiane sia a carte che a chiacchiere.
C’è anche un biliardino per divertirsi e trascorrere il pomeriggio, insieme a coetanei con cui condividere i ricordi dei tempi che furono e (perché no?) qualche pettegolezzo, che non guasta mai.
All’esterno del locale ci sono il giardinetto, gli alberi, le panchine e persino l’altalena, per lo spasso dei nipotini e dei nonni che li accompagnano.
Mi commuovo sempre pensando alle persone che ivi hanno trascorso parte della loro vita e che sempre resteranno vive in questo romantico scrigno canuto. 💓
Martinsicuro, Chiesa Sacro Cuore

Pubblicato da Prosdocimi

L'autrice del blog é Prosdocimi, cagnolina cinica e mordace. Vive in Abruzzo insieme alla padrona, che tra un sollazzo e l'altro la ingozza di crocchette e cotiche. C'è anche il padrone, naturalmente. Ma lavora tanto e non c'è mai...

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