Prosdocimi e il prestidigitatore – 1 parte

Allo spettacolo del prestidigitatore, Prosdocimi rischia la smaterializzazione

               Ci troviamo nella palestra delle Scuole Elementari per assistere all’evento dell’anno: lo spettacolo di prestidigitazione, e sebbene condividere lo spazio con un centinaio di ragazzini  scalmanati non mi piaccia affatto, obbedisco ai diktat padronali e faccio buon viso a cattivo gioco, sfoderando il classico, beota sorriso di circostanza.

Entrerà Prosdocimi nella palestra?

      All’entrata della Scuola uno zelante bidello mi nega l’accesso indicando con fare spocchioso il cartello “Vietato l’ingresso agli animali”. Ciò equivarrebbe per me a un insperato rientro in casa con agognata pennica sul divano ma la mia padrona, manco a dirlo, pontifica che io non sono un vero animale bensì la preziosa testimonianza vivente d’un “esperimento d’inseminazione innaturale in vitro” e pertanto avente diritto all’ingresso. Grazie alle innate capacità persuasive rafforzate da un appassionato “mordi e fugginello sgabuzzino, la stessa convince il bidello della fondatezza delle sue congetture e mi fa entrare.

      Nella palestra vige l’anarchia più assoluta, il frastuono è assordante e il mio spirito di tolleranza (pari o zero) mi procura strane visioni di bambini imbavagliati e appesi ai lampadari. Seduta vicino a mamma, cerco svago nell’adorazione dei suoi polpacci da sballo, quando lo spettacolo comincia e il silenzio, finalmente, regna sovrano davanti al prestidigitatore che nel focalizzare l’attenzione di tutti con la bacchetta magica, incanta il pubblico con giochi di carte, cilindri magici, levitazioni e apparizioni.

Il silenzio regna sovrano e il prestidigitatore diverte tutti… tranne Prosdocimi!

Tutti si divertono tranne me e sapete perché? Perché ho una strana sensazione di pericolo, nonostante l’atmosfera goliardica e assolutamente innocente.

      Infatti, dopo un po’ il prestidigitatore propone il gioco della “smaterializzazione” e comincia a cercare un volontario tra gli spettatori presenti in sala. Tra tanti – manco a farlo apposta – sceglie la sottoscritta, e comincia a fissarmi con ostinazione e preoccupante insistenza.

Prosdocimi e il Prestidigitatore

      Secondo voi posso contare sulla protezione di una mamma snaturata come la mia, tutta indaffarata coi “non incravattati” seduti a ore 9 e a ore 12? Manco a pensarlo! Infatti, continua l’opera di proselitismo adultero del tutto ignara che il mago da strapazzo punta la sua bacchetta magica contro di me e si avvicina sempre più. 

     Fine 1^ parte

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10 commenti su “Prosdocimi e il prestidigitatore – 1 parte

  1. Giovanna Von Pazza il said:

    Cara Prosdocimi,
    mentre aspettavo la seconda parte della tua avventura mi è accaduto qualcosa di sconcertante che ha cambiato radicalmente la mia vita:
    mia figlia (7 anni non ancora compiuti) ha preparato le valigie ed ha annunciato con un sorriso serafico a me ed al suo papà che sarebbe partita per un po’ di tempo.
    -‘Ma dove vuoi andare ‘amore cucciolino’, ‘patatino’, ‘pulcino’ di mamma e babbo?’ –
    -‘In Svizzera!’
    -‘In Svizzeraaaaa? Ma guarda che Heidi non vive più la!’-
    -‘Smettete di comportarvi da bambini ed affrontate la realtà: qui non ho nessun futuro e le insegnanti più che ‘maestrine’ sono ‘minestrine’ e per giunta fredde!’-
    -‘…va bene… se è questo che vuoi…’-
    Fatti gli opportuni controlli del caso e con le lacrime agli occhi la lasciammo partire. I primi tempi furono un po’ duri senza la nostra piccolina ma poi ci adeguammo e riprendemmo serenamente la nostra routine quotidiana pre-cucciola (tre x tre volte al dì: prima, dopo e durante i pasti principali e non) finchè non ci giunse a noia e decidemmo di separarci.
    Fu così che mi rimisi in gioco e, tutta ‘linda e pitta, andai al mercato a caccia di ‘a-cravattati’ Doc. …Non ti dico: …. ce l’ ho… ce l’ ho… celo… cielo… mi manca per giusta causa… quando vedo una suorina che trasporta delle sacche pari al doppio del suo peso. Pareva una formichina… faceva tenerezza… fu così che (da buona panelista) cominciai a calcolare i paradise-tiket e mi offrii di aiutarla. Suor Daliso (questo è il suo nome) accettò di buon grado ed iniziammo a conversare amabilmente ed in modo ameno sino a destinazione raggiunta.
    Per farla breve: sono entrata in convento e qui dove sono ora non mi è permesso usare internet se non sotto stretto controllo della Madre Superiora che mi ha tuttavia concesso di leggere e rispondere alle tue e-mail se pure decurtate dalla censura.
    Come avrai capito questa è l’ultima volta che posso scriverti liberamente e la lettura delle tue storie con relativi commenti di risposta dipenderanno esclusivamente dal buon cuore di Suor Daliso e dal dictat della Superiora. D’ ora in poi sarà lei, quell’ angelo dolce, a consegnarmi lo stampato delle tue straordinarie avventure e, sempre tramite lei, ricevarai le mie nuove.
    Comunque qui mi piace molto e ci sono tante cose belle da restaurare… mi mancano solo tre cose…: le altre due sono le sigarette ed il computer
    Ciao e a presto
    Giovanna Von Casta

    • tormenti il said:

      Cara Giovanna, ho risposto a questo tuo commento nella 2° e ultima parte del racconto “Prosdocimi e il Prestidigitatore” che, come ben sai, trovi subito a seguire!!

  2. Giovanna Von Pazza il said:

    Si, ma per favore non lasciarmi troppo tempo con il fiato sospeso e se vedi che divento blu fammi leggere subito la seconda parte!
    Baci, grattini e cotichelle a te, piccola cara Prosdocimi!
    p.s. per favore di a mamma che ho fatto una scoperta sensazionale: la cravatta si può togliere e, se se ne accumulano in discrete quantità, si possono usare per un sacco di cose divertenti!

    • tormenti il said:

      Non preoccuparti, cara, non farai in tempo a diventare blu, ma tutt’al più un azzurrone bello intenso che va tanto di moda, così farai la tua porca figura.
      Sulle cravatte, beh, dice mamma che le “cose divertenti” con le cravatte le conosce proprio tutte, e tutte finite male: la percentuale dei superstiti è stata pari a 0!
      Se ancora a te non è successo, beh, evidentemente perché a differenza sua non ti sei “lasciata prendere la mano”! Eh eh!!
      Bacioni e cotichelle anche a te!!

        • tormenti il said:

          Ah sì? Beh, la mia padrona conosce solo “cose divertenti” solo nell’ambito dei festini e non delle “feste” come – appunto – il Carnevale! Ecco perché non aveva capito… eh eh!

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