Le origini dello stretching: come nasce la disciplina dolce e salutare per il corpo e la mente

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Le origini dello stretching: come nasce la disciplina dolce e salutare per il corpo e la mente

Termine inglese che letteralmente significa “estensione”, racchiude un mondo che può trasformare in flessibilità le rigidità del corpo. Chiunque sappia stare in piedi e camminare, sia esso fuori forma, teso o non più nel fiore degli anni, indipendentemente dalle proprie abilità può praticare. Ma come nasce e quali sono le origini dello stretching?

Diversi sono i benefici che questa disciplina assicura a tutte le età, anche quella avanzata:
– agisce da tranquillante ed energetico naturale
– corregge il portamento

– ringiovanisce
– rende più belli
– prepara a gravidanza e parto
– allevia il dolore
– è complementare alla danza, alle arti marziali, allo yoga, la ginnastica e gli sport in genere.

Fu un gruppo di 10 persone ad inventarlo. Era il 1975 quando due insegnanti di Hatha Yoga, uno psicoterapeuta, due manager aziendali, una insegnante prenatale, un musicista, una casalinga e due parrucchieri si accordarono per trovarsi 1 ora e mezza due volte la settimana. Il fine era quello di trovare il metodo più semplice ed economico, in termini di fatica e di dispendio energetico, per rendere il corpo più agile, discutere le rispettive esperienze e scambiarsi informazioni sui benefici e le difficoltà.

All’inizio non furono rose e fiori poiché molti partecipanti soffrirono di persistenti dolori alla schiena, mal di testa, emicrania, rigidità ai muscoli del collo, insonni, ipertensione, affaticamento e depressione. Ma bastarono due anni per un epocale cambio di rotta: tutti registrarono un notevole miglioramento e la maggior parte di loro vide scomparire i disturbi, si sentiva bene e presentava un aspetto migliore.

Senza essere conscio del proprio portamento, infatti, ciascuno aveva sperimentato un naturale miglioramento, e grazie alla maggiore consapevolezza fisica acquisita con lo stretching, non correva più il rischio di abusare involontariamente e danneggiare il proprio corpo, ad esempio sollevando pesi o facendo movimenti falsi.

In definitiva, tutti avevano acquisito una approfondita conoscenza del proprio organismo e i movimenti risultavano più armonici. Addirittura una delle donne che aveva partorito in quei due anni raccontò che lo stretching l’aveva aiutata durante la gravidanza, il parto e il recupero fisico.

Molti notarono miglioramenti nella vita sessuale, la diminuzione della pressione sanguigna e la respirazione più lenta e profonda. In definitiva, tutti si sentivano più giovani.
Impararono pure che questa disciplina praticata con regolarità non solo conferiva agilità ma modificava anche l’atteggiamento mentale ed emotivo. Alcuni constatarono notevoli effetti psicologici ed emozionali e svilupparono una naturale fiducia in se stessi, in armonia col proprio corpo.

Alla fine dei due anni, tutti si convinsero dello straordinario effetto salutare sia sul corpo che sulla mente di questa “ginnastica dolce”, e trascorsero altri cinque anni a perfezionarlo ottenendo risultati notevoli.

Dunque, via libera allo stretching per tutti, da soli o in compagnia, per la giovinezza e la salute del corpo e dello spirito 🙂

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