La Posta di Prosdocimi – Suor Daliso

PROSDOCIMI, GIOVANNA LA PAZZA E SUOR DALISO

 La mia amica Giovanna La Pazza si è ritirata in un convento e interloquisce con me attraverso Suor Daliso, musa ispiratrice del percorso ascetico dalla stessa intrapreso.

Ieri, 11 ottobre 2012, Suor Daliso mi ha fatto recapitare un messaggio da parte di Giovanna, che vi riporto integralmente:

           k9860911[1]             “Ciao piccola, come va? E la mamma? Qui tutto ok: ho scoperto un mondo nuovo molto diverso da come potessi o si possa immaginare dall’esterno. Suor Daliso si è dimostrata una gran persona (pensa che mi fa avere anche le sigarette e per giunta di contrabbando!) e, quando la Superiora schiaccia un pisolino, ne approfittiamo sempre per fare delle marachelle…. io però poi mi sento in colpa e, quando glielo dico, mi risponde sempre con il suo modo serafico: “Non preoccuparti, Giovanna e ricordati sempre che noi qui siamo in una posizione privilegiata: le altre hanno le suocere e i mariti da tradire mentre noi abbiamo soltanto la Superiora; se fai bene i conti…” .

                     Quindi vedi, piccola cara amica, qui sto benone e, anche tu, non formalizzarti troppo quando parli con lei che io sono pazza ma Suor Daliso… ne sa una più del Diavolo! Con questo ti saluto, ti slappo e ti cotico. Ciao tua Giovanna”

Prosdocimi risponde:

Ciao amici, sono Prosdocimi, la cagnolina che sa come salvarsi dalla "smaterializzazione"... eh eh!

Cara Giovanna, sia io che la mamma stiamo bene e la scoperta che hai fatto in convento dell’esistenza di un mondo diverso ci fa sentire al “settimo cielo”!

Mi scrivi che Suor Daliso, tua guida nonché intermediaria da lì a qui,  è una gran persona. E come potrebbe essere altrimenti, visto che ti fa avere le sigarette di contrabbando ed è tua compagna di marachelle? Eh eh, monelline!

Quando ti senti in colpa per le tue birichinate, segui pure il consiglio di Suor Daliso e fatti bene i conti (sperando non alluda al numero dei Pater Noster da recitare per l’espiazione), oppure fa tesoro del proverbio della mia mamma “Non c’è cosa che più accalora del tradir la Superiora”!

Bene, un saluto e tanti slappi con cotiche a te, cara amica, alla preziosa Suor Daliso e a tutti i miei affezionati lettori dalla vostra Prosdocimi.

 

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6 pensieri su “La Posta di Prosdocimi – Suor Daliso

  1. Cara Prosdocimi, sei veramente una creatura deliziosa (e spiritosa!) però, vedi… noi non tradiamo la Superiora ma omettiamo qualche piccolo particolare per farla star serena e stare meglio noi (più che tradirla… gliela facciamo in barba!) come ad esempio qualche giorno fa quando il computer (l’ unico del convento) ha cominciato a dare segni di cedimento (è così vecchio che è stato pagato in lire! Giovanna dice che va a manovella!); Giovanna mi ha aiutata a salvare tutti i dati importanti prima della dolorosa dipartita del pc, accattivandosi così la fiducia della Superiora che, inaspettatamente, ci ha dato soldi ed auto per andare a Firenze a comprarne uno nuovo; ‘Tu Giovanna sei più esperta alla guida, conosci i pc migliori e saprai trovarne uno ad un prezzo conveniente, quindi accompagnerai Suor Daliso a sceglierne uno e la consiglierai!’, ha detto. E poi ancora: ‘Siccome è già tardi dovrete trascorrere una notte fuori ma, sfortunatamente, tutti i conventi che ho contattato sono al completo così ho prenotato una stanza in una pensioncina a buon mercato’. Puoi ben immaginare, cara Prosdocimi, la nostra felicità (che ci siamo guardate bene dal mostrare alla Superiora e, anzi, abbiamo fatto un piccolo tentativo di protesta, così, per depistarla…)! ‘Va bene, se la cosa vi preoccupa tanto… verrà con voi anche Suor Ughetta. Ora potete ritirarvi per peparare i vostri effetti personali e pregare. Partirete fra un’ora e 27 minuti. Andate…’.
    Suor Ughetta (ragioniera del convento) è una persona amabile ma molto ingenua e timorosa e tutto ciò che è anomalo (fosse anche un grillo nel bagno) la spaventa e/o teme che sia peccato e lo riferisce alla Superiora. Puoi quindi immaginare il suo sconforto e la sua sorpresa (e anche la nostra) quando, arrivate a destinazione, scoprimmo che la pensioncina prenotata dalla Superiora era in realtà un albergo ad ore!
    ‘Ma perchè queste signore sono vestite così?’ domandò Suor Ughetta ‘Non preoccuparti cara Sorella, è soltanto che sono di un ordine diverso dal nostro’, le risposi cercando con lo sguardo il sostegno di Giovanna che prontamente aggiunse: ‘si, e visto che siamo ospiti, è meglio che rispettiamo le loro regole e andiamo subito a cambiarci…. altrimenti facciamo brutta figura e tardi per la preghiera della sera… qui fanno anche la messa cantata, sai? Ti piacerà!’.
    Per farla breve: abbiamo indossato i capi che Giovanna aveva in valigia (per fortuna non possiamo usare specchi!!!) e abbiamo trascorso la serata nel jazz club (si dice così?) del seminterrato, bevuto alcolici (abbiamo spiegato a Suor Ughetta che non è peccato, altrimenti Nostro Signore non li avrebbe moltiplicati ed offerti!) e ci siamo divertite. Suor Ughetta ed io ci siamo ritirate relativamente presto e, al nostro (tardo) risveglio, Giovanna, con l’occhio sbattuto ed un gran sorrisone ci ha mostrato l’ ultimo modello di ‘Mac’, nuovo, attivo e funzionante e, cosa ancor più sorprendente, i soldi del convento erano ancora tutti li (tranne quelli per pagare l’ albergo e la benzina).
    ‘Ma? Giovanna? Cosa….?’ ‘Una donazione cara, una donazione…. vedrai che la Superiora approverà! Ora provalo: questo è un bi-turbo e la manovella…. la restauro che può sempre tornare utile….’
    Come vedi nulla di che: abbiamo soltanto cantato, bevuto un paio di bicchierini, riso e siamo state in allegria; la missione ‘computer’ è stata portata a termine, la Superiora è felice e Suor Ughetta anche (ma non se ne ricorda il motivo!). Giovanna, dici? Non saprei… è chiusa in confessionale da 2 ore e 30… meglio che vada a controllare!!!!! 😉
    Grattini e cotichelle a te!

    • Ah ah! Carissima Suor Daliso, la storia che mi hai raccontato è molto divertente! Anche mamma l’ha gradita assai, e dice di ricordare perfettamente di questa pensioncina a buon mercato sita a Firenze, dove lei era, come dire, ospite fissa, tanto che le donarono addirittura un “Big Mac” tri – turbo! La manovella invece lei la usò per i suoi divertimenti e la consumò al punto da renderla assolutamente inutilizzabile e ahimè, non restaurabile!
      Il locale in cui siete state non era un jazz club bensì un “zozz club”, ma se fossi in te non mi preoccuperei troppo: semmai qualcosa di peccaminoso è stato ivi commesso, sarà Giovanna ad espiare per tutte voi… o almeno così credo, visto che è in confessionale da 2 ore e 30!!! Eh eh!
      Grattini e cotichelle anche a te, a Giovanna e alla new entry Suor Ughetta dalla vostra Prosdocimi.

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