IL SAGGIO DI PIANOFORTE by Prosdocimi

   IL SAGGIO DI PIANOFORTE – Delizioso siparietto by Prosdocimi

Il saggio di pianoforte

            In casa l’aria è pesante e la padrona nevrotica… tutto come da copione: il saggio di pianoforte è imminente.

             Programmato da mesi, l’appuntamento musicale è fonte d’irritabilità e notti insonni per la mia mamma che da brava studentessa – ahimè – non più in erba, studia sodo per constatare che ragazzini imberbi suonano Chopin molto meglio di lei e senza sforzo.

        Subito dopo l’esibizione arriva puntuale la sentenza “Basta, abbandono il pianoforte!” con l’inevitabile revoca dell’indomani “Beh, magari chiederò alla Maestra di darmi pezzi più facili”… che per lei non esistono: sbaglierebbe persino la scala di Do maggiore!

          Quest’anno suonerà un pezzo di Nyman, precisamente la colonna sonora di Lezioni di piano: “Film così intenso e strappalacrime” dice lei commossa, omettendo se allude alla storia d’amore adulterina o alla scena in cui tagliano il dito alla protagonista.

Lezioni di piano

          E’ tutta la mattina che suona e risuona, e l’errore puntuale arriva sempre allo stesso punto. A volte ho la sensazione di ascoltare un disco rotto, altre volte invece sento di avere rotto qualcos’altro. E inesorabile comincia il balletto dei tentativi “Riproverò questa battuta finché non mi riuscirà” dice, e prova che ti riprova ci riesce davvero… per sbagliare subito dopo. Insomma, uno strazio!

      “Basta, devo cambiare musica o rischio d’impazzire” tuona alla fine. Saggia decisione, mammina, e giacché ci sei, perché non provi qualcosa di allegro tanto per tirarci un po’ su? Suona Tico tico, vivace e dai bei ritmi latini. Non ti va? Che ne dici di New York New York, trionfale e brillante? Nemmeno?

          Frenetica e concentrata, la vedo rovistare tra gli spartiti e dopo affannosa ricerca sceglie ahimè la composizione più lenta, dolorosa e triste del panorama musicale: le Trois Gymnopédies di Eric Satie.

Il saggio di pianoforte - siparietto comico

       Va bene che è frustrata e depressa, ma suonarsi la marcia funebre anzitempo non sarà un tantino esagerato? E non pensa a me, incolpevole e innocente come un giglio costretta a subire 3 pezzi lugubri e mal eseguiti?

      Immaginate lo strazio per le mie orecchie? Chi risarcirà i danni morali e materiali che sto per patire immantinente? Mi aiuterà qualcuno a uscire da questa impasse?

            La risposta è sì e sta suonando alla porta: è il postino e ha in mano un pacco per la padrona. Dopo sorrisi ammiccanti, convenevoli e complimenti rivela di essere un eccellente musicista, e invitato al pianoforte esegue dapprima un laconico Miserere e subito dopo la Marcia di Radetzky a 4 mani con mamma… con soddisfazione di tutti, soprattutto delle mie orecchie, eh eh! 

                Dedicato a tutti coloro che studiano musica… inclusa la mia mamma!

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2 thoughts on “IL SAGGIO DI PIANOFORTE by Prosdocimi

  1. Io studio chitarra ma l’emozione che provo quando mi esibisco è la stessa della tua mamma, cara Prosdocimi! Simpatica lettura

    • Uhm… mi auguro che non lo venga a sapere, o va a finire che mi comincia pure a strimpellare la chitarra! Ahaha! Slappini a te cara lettrice!

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