Stress: cosa lo procura? Può essere pericoloso?

Stress: cosa lo procura? Può essere pericoloso?

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        Il grande scienziato canadese Selye definì stress la reazione di adattamento del nostro organismo a nuove situazioni.

          Un rumore improvviso, il suono del telefono, l’incontro con una persona che ci mette in agitazione o che riveste una particolare importanza sono avvenimenti improvvisi e inaspettati che modificano la nostra situazione di normalità. Cosa succede in questo contesto?

      Che per adattarsi, l’organismo chiede l’intervento di adrenalina e noradrenalina, ormoni agenti sulla pressione arteriosa (facendola oscillare a seconda della necessità), sulla frequenza del cuore, su bronchi e respirazione, cervello, occhio e piccole arterie.

               Insomma, ogni volta che qualcosa cambia intorno a noi, un po’ di adrenalina viene liberata per raggiungere tutti gli organi e metterci in condizione di affrontare la novità. Anche il solo accendersi del rosso al semaforo, ad esempio, provoca liberazione di adrenalina, e più intenso e inaspettato è l’avvenimento, maggiore è la “scarica” che ci pone in condizione di adattamento.

      Trattandosi di un ormone eccitante, però, l’adrenalina costringe i nostri organi a lavorare a un ritmo superiore alla norma, ed ecco perché condizioni continue di stress (e quindi continue scariche di adrenalina) portano a un logoramento dell’organismo.    Cosa procura lo stress?

     Ambienti caotici, vita difficile e professioni impegnative richiedono super produzione di adrenalina e costringono i nostri organi a lavorare a ritmi superiori alla norma.

       Molte malattie derivano da situazioni continue di stress: alcune forme di ipertensione arteriosa (aumento patologico della pressione nell’apparato circolatorio), tachicardia (aumentata frequenza del ritmo cardiaco), colite spastica (infiammazione del colon che produce disturbi addominali, diarrea o stitichezza), cefalea o eccitabilità nervosa.

       Ecco perché lo stress può diventare pericoloso, soprattutto su organi già logorati da malattie (o disfunzioni croniche) e sugli anziani, data la minore capacità di assorbire l’urto della scarica adrenalinica.

        Che dire, dunque? Meno stress, più relax! ♥

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