Acqua della pasta: come riciclarla?

Essendo ricca di sali minerali e amido, l’acqua di cottura della pasta è riutilizzabile in tanti modi, sia nell’ambito culinario che nella bellezza e igiene personale

riciclare l'acqua della pasta

Acqua della pasta: come riciclarla?

      È il simbolo della dieta mediterranea, contemplata in qualsiasi dieta e regime controllato, dunque immancabile sulla tavola: la pasta!

    Eppure non tutti conoscono le insospettabili proprietà dell’acqua di cottura, ricca di amidi e sali minerali, ed è la ragione per cui molti la buttano senza pensare ai possibili e molteplici riutilizzi. Dove e come possiamo usarla dunque?

  • per rendere più liquidi pesto e sughi, ovvero quei condimenti preparati in casa che risultano piuttosto densi, oppure per preparare altre cotture di cibi al vapore
  • presupponendo che sia già salata, può servire nella preparazione dell’impasto di pane, pizze e focacce o nell’ammollo di legumi secchi quali ceci e lenticchie (da non usare, però, per la cottura).
  • se salata non è, va fatta raffreddare e utilizzata per innaffiare fiori e verdure dell’orto
  • nell’igiene e la bellezza personale, può diventare un impacco per capelli applicabile prima dello shampoo, oppure per un pediluvio rigenerante contro le gambe gonfie e pesanti
  • le farine vegetali sono utili a detergere la pelle sensibile: in una ciotola mettine qualche cucchiaio, aggiungi farina di avena o ceci (per l’azione esfoliante) insieme a qualche goccia di olio essenziale di rosa o vaniglia
  • oltre all’impiego culinario o estetico, infine, c’è quello ludico: può servire a preparare la pasta di sale per i giochi dei bambini.

     Occhio allo spreco, dunque! ♥

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